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Un Paese a Sei Corde

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Peo Alfonsi

15/08/2018

concerto di ferragosto al Santuario di Madonna del Sasso a Boleto

PEO ALFONSI
Madonna del Sasso - 15 agosto 2018

Ormai il concerto di Ferragosto de UN PAESE A SEI CORDE al Santuario della Madonna del Sasso è diventato un’irrinunciabile consuetudine. E anche quest’anno il nostro festival ha portato in questo luogo straordinario affacciato sul lago d’Orta un chitarrista speciale, capace di una musica che incanta e affascina: Peo Alfonsi. Meglio non farsi ingannare dalla sua aria semplice e dimessa, il suo codino arruffato, la barba brizzolata sulla maglietta nera. Seduto davanti all’altare, ci ha subito regalato un brano dolcissimo, ma pieno di forza struggente, nato solo un giorno fa sulla scia dell’emozione che lo ha colto ieri abbracciato alla sua dodici corde, e a cui ha voluto dare un titolo che vuol dire tutto: Genova. Grandi gli applausi commossi di tutti i presenti all’interno del santuario, pronti ad ascoltare un concerto prezioso, fatto di composizioni vecchie e nuove di Alfonsi, tra sonorità di chitarre diverse, con qualche sorpresa qua e là. La dolcezza di Il Regno, la cascata di note di Grecale, l’intensità di Comanche’s Moon, hanno inchiodato alle panche una platea attenta e silenziosa, incantata da quelle note calde ed eleganti che le mani di Peo, così veloci e precise, sapevano modulare fra forti e piano con dinamiche di rara bellezza. E poi è arrivato Domenico Brioschi, stavolta in veste di attore, a scompigliare il momento. Tra le mani teneva un libro, scritto dallo stesso Alfonsi, 33 Bonsai, e da questo ha letto come solo lui sa fare, un piccolo estratto, profondo e commovente. E ancora applausi, in un’atmosfera che diventava sempre più magica, mentre il suo sorriso si è fatto più dolce nel dedicare la melodia danzante di Magnanima alla sua amata seduta tra il pubblico. Pochi pezzi ancora, bellissimi e raffinati, ed ecco che il concerto era già terminato, lasciando il pubblico sgomento a ricoprirlo di applausi nella speranza che continuasse a suonare ancora un po’. E allora Peo, quasi timidamente, è tornato con una chitarra piccolissima, ma dal suono immenso, per donarci la tenerezza di Fratello Sole e Sorella Luna, perfetto per questo luogo. Ma no, ancora non ci bastava, e allora ecco un ultimo pezzo, per farci godere ancora un’ultima volta delle sue mani che volavano su quelle sei corde che ci legano alla musica più bella.

Patrizia & Mauro Gattoni

 





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