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Un Paese a Sei Corde

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Filippo Bertipaglia e Luca Zaffaroni

15/06/2019

spazio ai giovani

FILIPPO BERTIPAGLIA
(opening Luca Zaffaroni)
LA MUSICA NEL SANGUE - In collaborazione con AVIS Cressa
Cressa - 15 giugno 2019

Il secondo appuntamento con LA MUSICA NEL SANGUE per UN PAESE A SEI CORDE, ci ha portato a Cressa, dove la collaborazione tra AVIS e musica ha radici lontane. Il previsto temporale che puntualmente si è abbattuto sul paese, ha costretto gli organizzatori a rinunciare al bel cortile del Municipio che tante volte ci ha accolto e scegliere le atmosfere raccolte del Museo del Baco da Seta. E, secondo noi, il concerto ne ha guadagnato, dando grande risalto ai due musicisti di questa sera. Ad aprire il concerto è stato Luca Zaffaroni, quindicenne allievo de La Sesta Corda che ha debuttato come solista scegliendo due brani del polacco Piotr Szumlas, un brano originale, The Angel of Freedom, e un elegante arrangiamento di O - Fly on dei Coldplay, che lo hanno fatto ben figurare senza farsi intimidire né dal pubblico né dalla tecnologia Schertler con cui per la prima volta si è confrontato. Grandi applausi per il giovane chitarrista, per la sua bravura e per la sua simpatia e grande soddisfazione, dobbiamo ammetterlo, per il suo maestro seduto in prima fila.
Ma anche la star della serata affrontava una sua prima volta sul palco di Cressa. Filippo Bertipaglia, reduce da innumerevoli collaborazioni con importantissimi nomi della scena internazionale e partecipazioni a musical, opere rock, programmi televisivi e radiofonici, stasera ha esordito come solista alla chitarra acustica, abbandonando per un po’ il suo più consueto mondo elettrico. A spronarlo in questa direzione nientemeno che Corrado Rustici, e noi siamo stati ben felici di accogliere questa novità. Un programma stravagante ed eclettico quello presentato da Filippo Bertipaglia, che è riuscito ad affascinare il pubblico col suo sguardo limpido e i lunghi capelli da angelo rock per catturarlo poi definitivamente con le note dei suoi brani inediti e delle cover straordinariamente arrangiate. Una sfida quella di decidere di comporre al computer e non allo strumento, che ha fatto nascere melodie pure, musiche senza compromessi esecutivi, non semplici da inseguire sulla tastiera della chitarra, ma di grande impatto. Dalla magia vivace di Gea, in cui ogni nota raccontava il suo amore per la natura, al puro virtuosismo cosmico di Hybrid Headhache, da ascoltare col fiato sospeso per seguire dita e plettro a rincorrersi sulla chitarra, fino alle cover audaci e raffinate di grandi classici del pop, Filippo ha ammaliato il pubblico, sempre più coinvolto, lasciandosi andare in un’atmosfera sempre più calda e rilassata. E quando poi ci ha suonato con la chitarra acustica l’intero soundtrack del gioco Super Mario Bros, beh, in molti sono rimasti a bocca aperta. Qualche chiacchiera, tanti sorrisi, un po’ di discomusic, la meravigliosa dolcezza di A Trip Throug Your Sweetness e l’energia dirompente di Sultry Weather, mix perfetto tra atmosfere classiche e influenze elettriche, ed eccoci arrivati alla fine di questo strabiliante concerto. Un programma insolito, incredibilmente avvincente che ci ha sorpreso ancora, proprio alla fine. Già perché tutto è cominciato da lì, dagli studi classici che sono la base di ogni virtuosismo innovativo. E allora ecco il Preludio Fuga Allegro 998 di Bach, quasi scritto apposta per le corde metalliche della chitarra acustica e le velocissime dita di Filippo Bertipaglia.

Patrizia & Mauro Gattoni


 





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