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Un Paese a Sei Corde

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Ensemble I Bassifondi

16/08/2019

Simone Vallerotonda, Gabriele Miracle Bragantini, Stefano Todarello

ENSEMBLE I BASSIFONDI
Simone Vallerotonda, Gabriele Miracle Bragantini, Stefano Todarello
Baveno - 16 agosto 2019

Certi concerti non si possono descrivere. Andrebbero ascoltati dal vero, perché nessuno riesce a crederci se raccontiamo di quanto siano rock certe musiche della metà del seicento, suonate con la tiorba e il colascione. A vedere quegli strumenti così particolari sul palco allestito nel piazzale antistante la chiesa dei Santi Gervaso e Protaso di Baveno non ci aspettavamo che l’Ensemble i Bassifondi potesse offrirci una serata tanto vivace ed interessante. Un vero peccato che l’insolita bassa temperatura di questa bella serata di agosto non invogliasse troppo i turisti ad avventurarsi così lontano dal lungolago, fino a questo luogo deliziosamente mistico. Ma per chi c’era, lo stupore è stato grande. Possibile che la Gagliarda Francese con cui hanno aperto il loro concerto sia stata scritta prima della metà del seicento? Con quel ritmo e quell’andamento così moderno? Con quei suoni così attuali? Eppure gli strumenti sono barocchi, con le corde di budello. Impossibile non farsi tante domande sulla storia della musica. Ma ecco che tra le mani di Gabriele Miracle è apparso un tamburo a cornice, sorto come una bianca luna sulle note di un brano più romantico e tranquillo, mentre Simone Vallerotonda continuava a seguire le antiche intavolature con la sua chitarra barocca. E poi ecco la tiorba, maestosa tra le mani di Simone. Affascinati da tanto ingegno messo in uno strumento musicale, i presenti ascoltavano in un attento silenzio queste musiche così modernamente antiche e le interessantissime spiegazioni di Vallerotonda, che aprivano mondi sconosciuti su scritture musicali tanto attuali da aver perso memoria della loro tanto lontana invenzione. E quel colascione che tra le mani di Stefano Todarello suonava più basso e potente di un basso elettrico. Gli applausi premiavano questo squarcio nel velo del tempo a cui le nostre orecchie non potevano credere. Scoprire così quanto nel diciassettesimo secolo fosse diventata di moda la chitarra grazie alla diffusione dell’intavolatura, l’”Alfabeto”, a cui proprio gli Italiani hanno aggiunto nuove armonie e nuovi abbellimenti, indicati con l’”Alfabeto Falso”, ci ha d’un tratto riempiti di orgoglio, mentre i nostri musicisti continuavano ad affascinarci passando alla chitarra battente e giocando con bislacche percussioni, incredibilmente fuori dal tempo. Persino le percussioni sulla chitarra già erano scritte in quell’epoca, ci hanno raccontato i musicisti. E noi pubblico, a bocca aperta, continuavamo ad applaudire quel turbinare di scoperte e di strumenti arrivati dal passato come un’eredità inaspettata, in un misto di incredulità e fascinazione. Dopo questo straordinario concerto possiamo dire che UN PAESE A SEI CORDE ha allargato i suoi confini al di là dello spazio e del tempo. E, mentre applaudivamo l’ultimo bis che l’Ensemble I Bassifondi ci ha concesso, non potevamo che ringraziarli di averci resi un po’ più ricchi.

Patrizia & Mauro Gattoni


 





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