Facebook  Youtube 

Un Paese a Sei Corde

c/o La Finestra sul Lago Associazione Culturale

lafinestrasullago(at)libero.it

Tel. +39 0322 96333


Recen-storia da Baveno

20/06/2021

Luca Francioso per EKO e La Festa della Musica

LUCA FRANCIOSO
Eko day
Baveno - 20 giugno 2021

Quanta voglia di musica, da suonare, da ascoltare e da applaudire, in questa giornata dedicata alla Eko Guitars, storico marchio italiano di chitarre portato qua, nella Sala Nostr@domus di Baveno dal liutaio Roberto Fontanot e dal negozio di strumenti musicali Tacabanda di Borgosesia. E dopo un pomeriggio in cui poter ammirare e provare dal vivo queste chitarre, sotto la guida attenta del nostro Dario Fornara, la serata ci ha offerto un magnifico concerto di uno dei più grandi amici di UN PAESE A SEI CORDE, Luca Francioso, tornato a trovarci con un nuovo spettacolo tutto eseguito stringendo fra le braccia le sue chitarre EKO.
La minaccia di un temporale che all’ultimo ha preferito portare altrove la sua pioggia, non ha permesso di allestire il palco nella magnifica piazza del complesso monumentale di Baveno, ma l’interno della Sala Nostr@Domus ha consentito al folto pubblico di godere in maniera più intima della grande gioia ed emozione di Luca Francioso nel suo primo concerto dal vivo dopo un anno e mezzo di pandemia. E il grande applauso che ha salutato il primo brano, Emerging, con i suoni profondi della chitarra baritona, ha fatto esplodere il suo sorriso felice. E poi la fresca allegria di Unespected, sempre dal suo ultimo lavoro, With Closed Eyes and Open Ands, e sempre con la baritona, prima di proseguire raccontandosi e raccontando la sua musica, le sue bellissime canzoni senza parole (tranne una). Quelle arrivano prima, a volte dopo, a volte altrove, magari nei libri che Luca Francioso scrive magnificamente. Cambiando strumento, chiacchierando, per poi incollarci alle sedie con Pusched Away, scritto dopo uno spaventoso incidente in auto in Austria. Un ritmo che fa ballare. Un pezzo fatto di tante cose, chitarra, loop station, EBow, in un gioco di sovrapposizioni sonore in cui sembrava quasi che Luca non suonasse più, ma fosse lui stesso musica. Grandi gli applausi del presenti galvanizzati, che però non avevano ancora conosciuto il Luca scrittore. Eccolo, allora, con Feraxi Silence - La Verità e il Silenzio, scritto, letto e suonato da questo artista poliedrico che continua a stupirci. Come ci ha stupito cantando e divertito, poi, usando un martelletto inventato da un giovane Americano per percuotere le corde della sua chitarra in un pezzo intitolato Mjöllnir, il martello di Thor. E quando la serata si stava avviando verso il termine, eccoci lì tutti di nuovo incollati alle parole e alla musica di Luca Francioso. Lì ad ascoltare un estratto da “12 Birre”, il suo thriller nato intorno ai racconti di tournée e di amicizia di tre miti della chitarra come Reno Brandoni, Stefan Grossman e John Renbourn, mixato alla musica di Distanze, sua naturale colonna sonora. Ormai siamo arrivati in fondo al concerto e un Luca Francioso carico di adrenalina da “contatto umano”, ci ha regalato un po’ di funky con Recharged, danzando tra i pedali della loop station, mentre le mani giocavano tra le corde. La musica andava, sempre più ricca di suoni sovrapposti, e lui, posata la chitarra, si è preso tutti gli applausi del pubblico entusiasta, ringraziando col suo sorriso radioso e grato. E mentre si spegnevano le note della loop station, quasi a non voler lasciar scappare gli applausi, eccolo abbracciare ancora una volta la sua baritona per un ultimo, dolcissimo brano, Home. Ecco di cosa avevamo tanta nostalgia.

Patrizia & Mauro Gattoni


 





Un Paese a Sei Corde
P. Iva 01846330031